Borgese a Polizzi e Battaglia ad Aliminusa avranno un parco letterario

Nascono due parchi letterari tra le Madonie e l’Imerese. Il 2 luglio a Polizzi Generosa sarà inaugurato quello dedicato a Giuseppe Antonio Borgese e l’indomani, 3 luglio, ad Aliminusa quello dedicato a Giuseppe Giovanni Battaglia.

Giuseppe Antonio Borgese nacque a Polizzi Generosa il 12 novembre del 1882 e morì a Fiesole il 4 dicembre 1952. Autore eclettico, versatile, moderno, veramente cittadino del mondo, forte delle proprie idee tanto da non piegarsi a nessuna imposizione, è stata una delle personalità culturali più autorevoli e ascoltate del primo novecento italiano. Di Borgese critico letterario di prim'ordine, giornalista fra i più prestigiosi del suo tempo, insigne professore (fu il primo, a soli 27 anni, ad ottenere una cattedra universitaria di Letteratura tedesca a Torino e a 28 anni a Roma), narratore (autore del Ruba, primo grande romanzo del dopoguerra pubblicato nel '21), si è scritto molto, anche se non abbastanza. E proprio qui, nel suo pensiero politico (Borgese sapeva che il vero politico non è uomo d'azione, ma di pensiero), nelle sue profezie storico-politiche, risiede, oggi, la sua grande attualità ed eredità. Anche se cittadino del mondo, rimase profondamente siciliano per carattere e non dimenticò mai la sua amata terra, quella Sicilia che, come ebbe a scrivere, é: "Un'isola non abbastanza isola: in questa contraddizione è contenuto il tema storico della Sicilia, la suo sostanza vitale... meno che nazione, Ia Sicilia è più che regione: non un frammento d'Italia, ma suo integrazione ed aumento".

http://www.comune.polizzi.pa.it/la-citta/personaggi-illustri

Giuseppe Giovanni Battaglia nasce ad Aliminusa il 24 maggio 1951 e vi muore il 2 novembre 1995 all'età di quarantaquattro anni. Il Poeta Battaglia ha scritto sia in dialetto che in italiano. È un poeta tra i più significativi della Sicilia del dopoguerra e si colloca con una sua precisa fisionomia nel più complessivo panorama della poesia italiana contemporanea. Non è facile delineare il contesto nel quale matura la personalità poetica di Battaglia; in primo luogo non va separata dal quadro nazionale e dai fermenti che scaturirono dai grandi eventi sociali del dopoguerra quali la crisi della civiltà contadina, le nuove migrazioni e l’espansione della società industriale. Il suo universo poetico gravita in un microcosmo, quello di Aliminusa, che dalla sua poesia riceve una sorta di certificato di esistenza. Illuminante è il commento di Don Cosimo Scordato sulla sua poesia: "La poetica di Battaglia si fa spazio tra la sua forte identità di cultura contadina e la sua difficile assimilazione del mondo urbano; non ci sono pregiudiziali chiusure, ma se Battaglia prende la strada della città, il suo cuore resta legato alla sua terra e, con essa, ai suoi volti, alla sua religione e ai suoi riti, al canto dei suoi uccelli, al profumo dei suoi fiori e al vento che tutto scuote ed accarezza; però, la città è dura più di quanto non sia faticoso il lavoro in casa della madre ed il lavoro del padre nelle stagioni di semente e di raccolta; e l’artista fa la spola tra una città che promette ma non mantiene, e un paesino che non promette perché ha già dato, ma richiede tempo per apprezzare i suoi doni".

http://www.parcobattaglia.it/it/poeta/biografia.html

Articolo stampato da l'Osservatorio: Url articolo